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Misure minime per contrastare e contenere la diffusione del coronavirus e tutelare la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro (in base al  DPCM del 26 aprile 2020 nonché alla circolare n. 3190 del 3 febbraio 2020 del Ministero della salute e al protocollo firmato con le parti sociali del 24 aprile):


• Informazione: attraverso un’adeguata informazione l’azienda deve informare tutti i lavoratori e chiunque entri nei locali aziendali che esistono delle disposizioni di sicurezza da rispettare.
• Modalità di ingresso in azienda: il personale e tutti coloro che entrano in azienda potranno essere sottoposti al controllo della temperatura corporea. Secondo il protocollo di autodisciplina è previsto che tutto il personale e i visitatori provvedano a misurare ogni giorno la propria temperatura e contattare il medico in caso di manifestazione febbrile (oltre 37,5 gradi).
• Modalità di accesso di fornitori esterni e visitatori: al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale, viene definita la procedura di ingresso, transito e uscita, mediante percorsi e tempistiche predefinite. Viene data disposizione di limitare il contatto diretto con il materiale esterno compresi i documenti (ove possibile richiedere l’invio dei documenti in formato digitale).
• Pulizia e sanificazione in azienda: partiamo con la premessa che c’è una differenza sostanziale tra pulizia e sanificazione. Con il termine pulizia si intende l’azione volta ad eliminare il sudiciume; con il termine sanificazione si intende invece quel complesso di procedimenti atti a sanificare l’ambiente di lavoro che comporta la distruzione di virus e agenti patogeni. Una regolare sanificazione non può essere fatta senza aver prima pulito l’ambiente di lavoro. È opportuno rivolgersi ad aziende che abbiano i requisiti e le
autorizzazioni per fare sanificazione, che possono esercitare l’attività (codice ateco 81.29.10) e che sono abilitate al rilascio della certificazione.
• Precauzioni igieniche personali: rispetto di tutte le precauzioni igieniche personali, in particolare per le mani (raccomandata la pulizia frequente con acqua e sapone); gel igienizzanti devono essere posizionati in prossimità degli ingressi e negli spazi comuni.
• Dispositivi di protezione individuale: è necessario utilizzare mascherine personali, guanti personali, cuffie, occhiali protettivi o indumenti di lavoro personali; le postazioni di lavoro con PC che possono presentare degli avvicinamenti involontari da parte di lavoratori o utenti devono essere separati con pannelli in plexiglass di dimensioni tali da garantire la distanza interpersonale.
• Gestione spazi comuni: l’accesso agli spazi comuni (mense, aree fumatori, spogliatoi, etc…) è contingentato. Tempi di sosta ridotti, rispetto della distanza di sicurezza e divieto di assembramento.
• Organizzazione aziendale: al rientro si potrà procedere ad una rimodulazione della turnazione, dei livelli produttivi, del lavoro con procedure che prevedono la modalità di lavoro agile (in buona sostanza, anche al rientro, tutte le attività che possono essere svolte a distanza devono essere svolte in smart working).
• Come gestire un caso sintomatico: obbligo di dichiarare all’ufficio personale o al datore di lavoro  eventuali casi sospetti o sintomi di infezione, per procedere a isolamento immediato in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria
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